Novità Gennaio 13, 2026

Papa Leone XIV: la cura e l’accompagnamento come risposta autentica alla sofferenza

Nel suo discorso al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, pronunciato il 9 gennaio 2026, papa Leone XIV ha dedicato un ampio spazio alle questioni bioetiche, collocandole in una visione profondamente legata alla cura della persona, alla tutela della salute e alla dignità della vita umana in ogni sua fase.

Il Papa ha ribadito con forza che la vita è un «dono inestimabile» e che la sua tutela rappresenta il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto umano. In questa prospettiva, ha espresso un netto rifiuto verso pratiche che, a suo giudizio, negano o strumentalizzano la vita, come l’aborto, la maternità surrogata e l’eutanasia, denunciando il rischio di una cultura che scambia la soppressione della vita per compassione.

Particolare rilievo assume il passaggio dedicato al fine vita. Leone XIV ha richiamato l’attenzione sulle persone anziane, malate e sole, che spesso vivono situazioni di grande fragilità e sofferenza, sottolineando che la risposta autenticamente umana e cristiana non è l’eutanasia, ma la cura, l’accompagnamento e la prossimità solidale. Il Papa ha indicato nelle cure palliative uno strumento essenziale per alleviare la sofferenza e garantire dignità fino alla fine, invitando gli Stati e la società civile a investire risorse e politiche in questa direzione.

Nel suo messaggio, Leone XIV ha evidenziato che una società è davvero sana e progredita quando si prende cura dei più fragili, sostenendo le famiglie, accompagnando la malattia e riconoscendo che la dignità della persona non viene meno con la perdita dell’efficienza o con l’avanzare della malattia. La cura, ha ricordato, non è accanimento terapeutico, ma espressione di umanità e responsabilità condivisa.

Il Papa ha infine collocato queste riflessioni in un contesto culturale più ampio, denunciando un indebolimento dei diritti umani quando essi perdono il legame con la verità della persona e della sua natura. In questo “corto circuito” dei diritti, si è chiamati a testimoniare, con parole e gesti concreti, che prendersi cura della vita, sempre e comunque, è la via per custodire la dignità umana e costruire una società autenticamente solidale.

Per approfondire si può leggere:https://www.avvenire.it/vita-e-cura/aborto-eutanasia-maternita-surrogata-il-papa-e-entrato-nel-dibattito-globale_103094
Si può leggere anche l’articolo su Vatican News e vedere il video:https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-01/papa-leone-xiv-udienza-corpo-diplomatico-diritti-guerra.html