“La pace dei popoli passa dal riconoscere la dignità di ogni vita umana, fin dal suo manifestarsi”. Così il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, intervenendo al convegno “Oggi chi è mio prossimo?”, svoltosi oggi a Roma. Riprendendo il Vangelo del Buon Samaritano, il porporato ha sottolineato che la domanda “chi è mio prossimo?” chiama le Conferenze episcopali europee a essere “la voce di quella parte della popolazione più vulnerabile, quella malata, quella ferita, dove alcune ferite psichiche, e penso alla guerra, penso ai bambini, resteranno per sempre cicatrici indelebili, più nella mente che nella pelle”. Card. Zuppi ha richiamato il senso profondo della cura: “Servire il prossimo è amare Dio nei fatti”, sottolineando che la professione sanitaria “funziona se c’è passione, questo potente interesse che tocchi tutte le dimensioni della vita”. Il porporato ha concluso invitando tutti a compiere “ogni sforzo, e in questo è compresa l’insistenza della preghiera, per la realizzazione della pace nei nostri territori e nel mondo intero”.
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