Nel corso della sua visita a Saurimo, in Angola, Papa Leone XIV ha voluto iniziare il programma incontrando gli anziani ospiti del Lar de Assistência a pessoa idosa, una struttura che accoglie persone malate, fragili e spesso abbandonate dalle famiglie, talvolta persino accusate di stregoneria.
Il gesto del Papa evidenzia con forza la sua attenzione pastorale verso la salute e la dignità della persona, soprattutto quando segnata dalla sofferenza, dalla malattia e dall’emarginazione. Nel suo intervento, il Pontefice ha sottolineato che gli anziani “non vanno solo assistiti, ma prima di tutto ascoltati”, riconoscendo in loro una riserva preziosa di saggezza e memoria per la società.
La visita si è svolta in un clima di gioia e accoglienza, tra canti e testimonianze, ma ha anche portato alla luce le difficoltà quotidiane della struttura, che vive grazie al sostegno pubblico e alla solidarietà. In questo contesto, il Papa ha ribadito un messaggio centrale per la pastorale della salute: la qualità di una società si misura anche da come si prende cura dei più fragili.
Con parole semplici e profonde, ha ricordato che “Gesù abita qui”, indicando che la presenza di Dio si manifesta concretamente nei luoghi di cura, nelle relazioni di aiuto reciproco e nella capacità di perdono e condivisione. Ha inoltre espresso gratitudine alle autorità e agli operatori sanitari e sociali, riconoscendo il valore del loro servizio.
Questo incontro conferma lo stile di prossimità di Papa Leone XIV, vicino a chi soffre nel corpo e nello spirito, e richiama la comunità ecclesiale e civile a una responsabilità condivisa: promuovere una cultura della cura che metta al centro la persona, soprattutto quando più vulnerabile.
Si può leggere l’articolo e vedere il video al link: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/papa-leone-xiv-anziani-saurimo-cura-fragili.html