Documento magisteriale: il testo fa parte dei documenti con i quali la Chiesa custodisce e tramanda il suo insegnamento fondato sul depositum fidei
Messaggio
L’evangelista Marco riferisce che un giorno Gesù, nel vedere le folle smarrite e sofferenti, si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore (cfrMc6,34). Questa compassione di Gesù nei confronti dei bisognosi e dei malati ritorna spesso nelle pagine del Vangelo: il Signore ha compassione di un lebbroso che gli chiede di essere guarito (cfrMc1,40‒41); ha compassione delle folle affamate e sfinite e interviene a loro favore (cfrMc8,2); ha compassione di due ciechi che gli chiedono di riavere la vista e li guarisce (cfrMt20,34); è preso da “grande compassione” per una madre vedova che sta accompagnando al sepolcro il suo unico figlio, e lo risuscita (cfrLc7,13). La compassione di Cristo verso tutti coloro che soffrono è così coinvolgente, che Egli si identifica con loro: «Ero malato e mi avete visitato» (Mt 25,36).
Lo stesso Gesù, che è passato in mezzo alla gente facendo del bene a tutti e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità, ha comandato ai suoi discepoli di avere cura dei malati, di imporre loro le mani e di benedirli nel suo nome (cfr Mt 10,8; Lc 10,9).Attraverso l’esperienza della fragilità e della malattia, anche noi possiamo e dobbiamo imparare a camminare insieme, nella solidarietà umana e cristiana, secondo lo stile di Dio, che è compassione, vicinanza, tenerezza, solidarietà.
Confortati dalla fede nel Cristo, possiamo allora vincere la paura della malattia e della morte proprio prendendo maggiore coscienza della nostra fragilità alla luce della sua passione, morte e risurrezione. In Cristo, infatti, la sofferenza e la malattia non sono più il destino crudele davanti al quale piegarsi senza comprendere. Con Gesù, il dolore si trasforma in amore, in riscatto e in aiuto fraterno. Accogliamo dunque Cristo nella nostra vita: Egli è l’unico medico che può guarire per sempre le malattie dell’anima.
Vi invito a considerare, oltre alla malattia, al dolore fisico e alla morte, anche le sofferenze dei poveri, dei migranti, degli ultimi della società, che sono presenti in tante pagine della Sacra Scrittura.