Novità Ottobre 2, 2026

Leone XIV: una Chiesa che accoglie e accompagna chi soffre nella salute mentale

Nel video con l’intenzione di preghiera per il mese di ottobre, diffuso dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, Leone XIV pone al centro della preghiera della Chiesa la salute mentale, affidando a Dio tutte le persone che vivono la sofferenza dell’ansia, della depressione e di altre forme di disagio psichico.

Il Papa richiama l’attenzione su una sofferenza che spesso rimane silenziosa e nascosta, conosciuta soltanto da chi la vive e, talvolta, non riconosciuta neppure da chi gli sta accanto. Per questo chiede perdono per le volte in cui la Chiesa e la società hanno «distolto lo sguardo», alimentando stigma e discriminazione verso le persone con malattie mentali.

È un invito a riconoscere anzitutto la dignità di ogni persona, anche quando attraversa una condizione di fragilità e sofferenza. La malattia mentale non può diventare un’etichetta che definisce la persona né un motivo di esclusione: chi soffre ha bisogno di essere ascoltato, accolto e accompagnato.

Leone XIV affida quindi alla Chiesa una responsabilità precisa: essere «una casa aperta, uno spazio sicuro dove tutti abbiano un posto», una comunità capace di accompagnare senza escludere, di ascoltare senza giudicare e di avvicinarsi senza paura. L’immagine del buon samaritano diventa così un riferimento per una pastorale capace di chinarsi sulle ferite, anche quelle psichiche, e di prendersi cura di chi vive un momento di particolare vulnerabilità.

L’intenzione di preghiera ricorda inoltre quanti, con pazienza e amore, si prendono cura delle persone che attraversano la sofferenza mentale: familiari, professionisti, volontari e quanti, nelle comunità, offrono presenza e vicinanza. Anche il loro servizio è prezioso e chiede sostegno, comprensione e accompagnamento.

Con questa intenzione, il Papa invita infine tutta la Chiesa a integrare sempre più la cura della salute mentale nella propria vita e nella propria missione pastorale. Non si tratta soltanto di affrontare una problematica sociale e sanitaria, ma di riconoscere una dimensione essenziale della cura della persona e della comunità.

Nel porre la salute mentale al centro della preghiera di questo mese, Leone XIV ci ricorda che nessuna sofferenza può essere ignorata e nessuna persona può sentirsi sola o esclusa. La Chiesa è chiamata a essere una comunità che riconosce le ferite, custodisce la dignità di chi soffre e accompagna con misericordia, contribuendo a costruire spazi nei quali ogni persona possa sentirsi accolta e riconosciuta.

Si può leggere l’articolo e vedere il video al link:https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-10/preghieradelpapa-salutementale-video.html