di Antonio Di Somma
Il presente lavoro di ricerca apre il pensiero e l’agire dell’aver cura della vita e della salute all’analitica della relazione fondamentale tra essere e speranza nelle dimensione della cura. Attraverso l’analisi del rapporto tra “cura”, “limite” e “speranza” nel tempo della tecnica, si sono ricercate le condizioni ermeneutiche di uno sguardo rinnovato verso l’essere della cura, orientato alla possibilità della speranza.
A partire dal confronto con la concettualizzazione heideggeriana dell'”aver cura”, dalla ricomprensione della noziona jaspersiana di “situazione limite” e dalla possibilità dell'”apertura” marceliana alla speranza nelle pratiche concrete della cura, la ricerca si è indirizzata verso la valutazione di un’analitica della cura alla luce della speranza e l’indicazione della trascendenza valoriale della cura. La speranza emerge infatti quale “fondamento originario e originante della cura”, radice di un con-essere curante comunionale proteso “tra situazionalità limite dell’esistenza e apertura trascendente della speranza”.
In tale orizzonte si sono scorti gli apporti alla filosofia ed etica della cura, alla luce della speranza di bene che apre e illumina “la dimensione ontologica, esistenziale e trascendente della cura”.
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