Novità Settembre 22, 2026

Fine vita, card. Zuppi: «Non esiste un diritto a morire, ma il diritto a essere curati e mai lasciati soli»

Aprendo i lavori del Consiglio permanente della CEI, in programma a Roma dal 21 al 23 settembre, il cardinale Matteo Maria Zuppi ha dedicato particolare attenzione al tema del fine vita, richiamando la necessità di una cultura della cura capace di custodire la dignità della persona nella fragilità e nella sofferenza.

Rilanciando l’insegnamento dell’enciclica Magnifica humanitas di Papa Leone XIV, il presidente della CEI ha espresso la contrarietà della Chiesa alle derive eutanasiche, sottolineando che la risposta alla sofferenza non può essere l’abbandono, ma un accompagnamento concreto e solidale. «Non può esistere un “diritto a morire”, ma il diritto di essere curati, assistiti e mai lasciati soli», ha ribadito.

Il cardinale ha indicato nelle cure palliative, nella terapia del dolore, nell’assistenza domiciliare e negli hospice, insieme al sostegno alle famiglie e ai caregiver, gli ambiti prioritari sui quali le istituzioni sono chiamate a intervenire. Il ritardo strutturale nell’accesso a questi servizi rischia, infatti, di generare disuguaglianze e di lasciare le persone più fragili senza un adeguato accompagnamento.

Zuppi ha inoltre ricordato la distinzione tra il rifiuto dell’accanimento terapeutico e l’intenzione di procurare la morte, evidenziando la responsabilità dello Stato nel garantire risposte assistenziali capaci di alleviare la sofferenza e tutelare la dignità umana.

L’intervento richiama così il valore di una Pastorale della Salute fondata sulla prossimità, sulla cura e sull’accompagnamento, affinché nessuna persona malata e nessuna famiglia si senta sola nel tempo della fragilità.

Si può leggere l’articolo al link:https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-09/cei-zuppi-eutanasia-guerra-scuola-migranti-dialogo.html