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Cari fratelli e sorelle, la Chiesa «ha un ruolo pubblico che non si esaurisce nelle sue attività di assistenza o di educazione», ma che è sempre «a servizio della promozione dell’uomo e della fraternità universale». Le Chiese in Europa e nel mondo, in collaborazione con le Organizzazioni internazionali, possono svolgere anche oggi un servizio determinante nel combattere le diseguaglianze in campo sanitario, a favore delle popolazioni più vulnerabili. Rinnovo perciò l’auspicio, che si fa esortazione, affinché «nel nostro stile di vita cristiana non manchi mai questa dimensione fraterna, “samaritana”, inclusiva, coraggiosa, impegnata e solidale, che ha la sua radice più intima nella nostra unione con Dio, nella fede in Gesù Cristo».

Carissimi, grazie per tutto ciò che fate! Vi affido alla materna intercessione della Vergine Maria e di cuore benedico voi, le vostre famiglie e il vostro servizio.

Grazie e buon lavoro. Tanti auguri!

S. Agostino, De doctrina christiana, I, 30, 33.

Benedetto XVI, Lett. enc Caritas in veritate (29 giugno 2009), 11: AAS 101 (2009), 648.

Messaggio per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato (11 febbraio 2026).