In occasione della Giornata Mondiale del Malato, Papa Leone XIV si è recato alla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, dove ha acceso un cero davanti alla statua dell’Immacolata e ha pregato insieme ai malati presenti, affidando alla Vergine Maria tutti coloro che soffrono nel mondo.
Rivolgendosi direttamente agli ammalati, il Santo Padre ha ricordato come Maria, nostra Madre, “ci insegna cosa sono la sofferenza e l’amore” e cosa significhi “consegnare la vita nelle mani del Signore”. In questa giornata dedicata in modo speciale a chi vive la prova della malattia, il Papa ha sottolineato il valore della preghiera condivisa e della comunione con tutti i sofferenti, ringraziando i presenti per la loro testimonianza e per lo sforzo compiuto nel partecipare a questo momento di fede.
Particolarmente significative, per la pastorale della salute, sono state le parole con cui Leone XIV ha invocato la benedizione di Dio non solo sui malati, ma anche su quanti si prendono cura di loro: medici, infermieri, operatori sanitari e tutte le persone che accompagnano chi soffre, soprattutto nei momenti più difficili. Il Papa ha riconosciuto il valore delle scienze mediche e l’importanza della vicinanza umana e spirituale nella cura.
Nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria della Madonna di Lourdes, il gesto del Papa e le sue parole diventano un forte richiamo alla centralità della persona malata, alla dignità della sofferenza vissuta nella fede e alla responsabilità di una cura che unisce competenza, compassione e speranza.
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